19/02/2012
Incontro con l'Autrice Simona Di Dio
sabato, 12 gennaio 2008
Articolo dal giornale online MONZA LA CITTA'
Poesia e musica in Sala Maddalena
Articolo di Simone Camassa
Simona Di Dio, poetessa del 900 letterario e cantautrice
del Cenacolo degli artisti e poeti di Monza e Brianza,
ha presentato venerdì sera il suo ultimo libro di liriche "Oscuro ma vivo".
Il nuovo anno per la poesia della Brianza vede protagonista anche
Simona Di Dio.
L'artista, nata a Trapani ma da diverso tempo attiva a Monza,
è stata ospite nella sala di via Maddalena per parlare al pubblico
della sua seconda raccolta di poesie.
Accompagnata al pianoforte da Silvia Corbetta, musicista
e poetessa a sua volta, la scrittrice ha letto alcune delle
liriche contenute nel libro, pubblicato dall'editore Montedit.
Serata condizionata dalla pioggia, che ha contribuito a limitare
l'afflusso di pubblico.
I pochi presenti, comunque, si sono mostrati colpiti dall'espressione
artistica di Simona Di Dio, coinvolti dai suoi versi.
A dare un'illustrazione ai presenti del lavoro e dell'opera dell'artista
ha contribuito Maria Organtini, presidentessa del Cenacolo.
«Quella che abbiamo di fronte è una poetessa giovane, perchè giovane è
sempre il cuore di chi scrive poesia», ha commentato.
Quello compiuto dalla scrittrice nel suo ultimo libro, secondo Organtini,
è un viaggio interiore che riscopre il valore della quotidianità.
«Simona si presenta tramite i suoi versi, i suoi titoli; "Sete di dire",
che apre la raccolta, è emblematico, in questo senso», ha aggiunto.
Oltre alle poesie del libro, Di Dio ha cantato anche alcuni pezzi tratti
dal suo cd "Tra i violini e le rose", di cui è autrice sia dei testi
che per la parte musicale.
Tra tutti i brani, molto sentito è stato "Le sane follie", esplicito omaggio
ad Alda Merini.
«Non l'ho mai conosciuta di persona - ha spiegato - ma è stata lei
a farmi appassionare alla poesia, leggendo i suoi versi
ho iniziato a capire che volevo tirare fuori il mio personale spirito poetico».
Parlando del proprio modo di scrivere, ha affermato: «Di solito scrivo
di getto, senza correggere nulla.
La mia lirica è semplice e diretta, l'ispirazione è fugace e spontanea».
Qualcuno del pubblico le ha chiesto come riesce a integrare i diversi
ambiti artistici con cui si esprime.
Di Dio, che è anche pittrice, ha risposto: «È quello che fa il vero artista:
un giorno scrive una poesia, il giorno dopo compone una canzone.
Si tratta di spaziare, di dare sfogo alla creatività in tutti i
modi che si conosce».
All'interno della serata, c'è stato anche lo spazio per ascoltare
Silvia Corbetta eseguire pregevolmente un notturno di Chopin.
A conclusione dell'evento, Maria Organtini ha consegnato a Simona Di Dio
la penna del Cenacolo: «Un simbolo di stima per il tuo lavoro e uno stimolo
perchè continui a scrivere», le ha detto.
Un augurio che si estende a tutti i giovani poeti e compositori della Brianza.
19:45 Scritto da: isolanasoul in archivi premi e interviste | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |
|
del.icio.us |
|
Digg | OKNOtizie | |
Facebook |
Stampa |


I commenti sono chiusi