19/02/2012
Articolo di Simone Camassa dal giornale on line "Monza la città"
martedì, 09 ottobre 2007
Il cenacolo brianzolo al ventiseiesimo anno.
Venerdì 5 ottobre il Cenacolo dei poeti e artisti di Monza e Brianza,
ha riaperto le attività con letture poetiche, esposizioni e musica d'autore.
Gli artisti del Cenacolo di Monza ripartono anche quest'anno,
con una serata di musica, poesia e arte.
Attrattive della serata in sala Maddalena, la musica di Aurelio Barzaghi,
cantautore dialettale vincitore di numerosi premi e amico di gioventù
di Giorgio Gaber, e la poesia di Giuseppe Gittini e Simona Di Dio,
artisti a tutto tondo al loro esordio poetico all'interno del cenacolo.
Maria Organtini, presidentessa da venticinque anni dell'associazione,
ha presentato con orgoglio i due esordienti, le iniziative e gli eventi culturali
organizzati per quest'anno dal cenacolo.
Il tutto alla presenza dell'Assessore alla cultura Di Lio, che ha speso parole
di elogio per Barzaghi e per i due poeti.
«Vi ringrazio —ha scherzato — perchè invece di noiosi consigli comunali
o riunioni di partito, posso ascoltare musica e poesie.
Sono contento che il cenacolo porti allegria e contenuto in città,
e il mio impegno sarà proprio quello di incoraggiare le iniziative culturali
che nascano dall'anima più pura di Monza».
Interessante fuori programma, per gli appassionati di poesia
dialettale perlomeno, l'intervento di Carlo Albertario, poeta milanese
che di recente ha vinto il premio Histonium d'oro assieme ad altri poeti,
tra i quali spicca il nome di Alda Merini, con una poesia controversa
e discussa che parla della prostituzione.
Con la sua lettura intensa, il poeta è stato capace di regalare
grandi emozioni al pubblico della Sala Maddalena, numeroso
e calorosamente partecipe.
Non è mancato nemmeno lo spazio per presentare le opere pittoriche
di altri soci del cenacolo, anch'essi vincitori di diversi riconoscimenti
in vari concorsi, nazionali e non.
«Un quarto di secolo d'attività significa una storia bellissima
— ha dichiarato Maria Organtini — che proseguitrà ancora e meglio».
La presidentessa ha rimarcato tra l'altro lo sforzo del cenacolo
di rappresentare Monza anche all'estero facendo a meno del tutto
della fama del Parco e dell'Autodromo: «Al nostro premio letterario
partecipano anche molti poeti stranieri, soprattutto dall'Argentina
e dal Sudamerica, e ciò permette di far circolare anche in quei luoghi
non solo le nostre iniziative, ma anche il nome di Monza».
Un impegno arduo da mantenere ma che certo non spaventa
la collaudata associazione cittadina.
Nella foto Simona Di Dio, una delle artiste
della scuderia del Cenacolo.
Articolo di (Simone Camassa)
19:19 Scritto da: isolanasoul in archivi premi e interviste | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |
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